Un, due, tre va in onda sul Programma Nazionale, l’unico canale della Rai di allora, dal gennaio 1954. Nelle prime settimane si alternano diversi conduttori, poi il programma diventa la casa di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Il varietà mescola musica e sketch che parodiano le inchieste e i documentari di moda in quegli anni, e per questo molte fonti lo indicano come il primo programma di satira della televisione italiana.
Gli autori sono Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi, che scrivono per la coppia anche in teatro. Un, due, tre dura sei edizioni e fa conoscere Tognazzi e Vianello al grande pubblico.
La fine
Nel giugno 1959, pochi giorni dopo la caduta del presidente Giovanni Gronchi durante una serata di gala alla Scala, Tognazzi e Vianello improvvisano uno sketch con una sedia che viene a mancare. È la loro ultima stagione in Rai per molti anni. La vicenda, con le diverse versioni delle fonti, è raccontata in Tutti possono cadere.
Che cosa resta
Secondo Rolling Stone, delle 77 trasmissioni andate in onda gli archivi Rai ne conservano soltanto tre. Nel 2001 Mondadori ha pubblicato un volume con gli sketch e le battute della coppia, a cura di Roberto Buffagni.
Fonti
- Un due tre, Wikipedia in italiano
- Un, due, tre, Birikina
- Tognazzi e Vianello, sinistra e destra, Rolling Stone Italia
- Fabio Melelli, «Vianello, Raimondo», Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, 2020
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